ERRATA SEGNALAZIONE ALLA CENTRALE RISCHI

SE IL DRAGO E’ COLPITO A MORTE. ERRATA SEGNALAZIONE ALLA CENTRALE RISCHI. AMMISSIONE PER UNA CONSULENZA TECNICA DI UFFICIO PER
IL RICONOSCIMENTO DEL DANNO PER OLTRE 14 MILIONI DI EURO.
La banca segnala alla centrale rischi una floridissima azienda; si ottiene il provvedimento di cancellazione con un ricorso di urgenza accolto dal tribunale che ne sancisce l’effetto altamente ritorsivo.
Si avvia la causa di merito per la quale si chiede un risarcimento di euro per euro 13.389.802,41 oltre interessi dalla domanda risalente al 2010.
Il giudice concede la consulenza tecnica di ufficio nel cui seno si legge: “verifichi quali perdite e/o mancati guadagni per la società attrice possano ritenersi suscettibili di stima patrimoniale in base
ai documenti in atti, distinguendo quali voci derivino da atti muniti di data certa e quali no,
indicandone inoltre la riconducibilità causale alla suddetta segnalazione da parte della banca
convenuta”.
L’azienda ha preteso un danno reputazionale di tre milioni di euro ed, in ragione della cattiva segnalazione, ha visto azzerare la sua posizione reddituale sul mercato ammontante ad un bilancio di oltre 10 milioni di euro.
Il Drago voleva evitare a tutti costi la consulenza ed avrebbe vinto la causa: non è stato possibile e la partita ora è aperta. La posta in palio è altissima non solo sotto l’aspetto quantitativo (un dannoper oltre 14 milioni di euro), ma perché finalmente la giustizia si pone a difesa anche della parte
più debole: un’azienda marchiata come incapace di adempiere e dunque tacciata di insolvenza, si vede riconosciuto il diritto di ottenere giustizia, anche sul piano etico.
Si riporta l’ordinanza di rimessione sul ruolo ed un estratto della comparsa conclusionale, ove si indicala richiesta danni.
E così sia.

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