BRAMINI CHIEDE LE CARTE PER SCONFESSARE IL CSM.

SI DÀ L’ABBRIVIO PER UNA GRANDE BATTAGLIA DI CIVILTÀ DEL DIRITTO

Sergio fu processato l’anno scorso davanti al Consiglio Superiore della Magistratura, ma senza essere difeso e senza neppure essere convocato. Si dissero di lui cose inaudite, fra tutte quella di non essere mai stato creditore dello Stato per oltre quattro milioni di euro.
Sappiamo che ha perduto tutto, casa, uffici con ripercussioni di danni economici e soprattutto esistenziali.
Anche Le Iene ne riportarono la notizia di questo strano processo,senza la presenza fisica dell’imputato, neanche chiamato a deporre in sua difesa.
Oggi Sergio intende continuare la sua battaglia e grida vendetta nel rispetto della legge: mi ha conferito incarico di ottenere dal Tribunale di Milano tutto l’incartamento che gli riguarda, perché vuole ristabilire la verità innanzi al CSM e sbugiardare( ne ha coraggio il leone) quei magistrati menzogneri che affermarono che non fosse creditore dello Stato che lo ha massacrato .
Spero che il Tribunale esaudisca la sua richiesta: in mancanza andremo sino alla Corte Europea ed anche innanzi al CSM, per tutelare il suo legittimo diritto al ripristino della civiltà giuridica.

Di seguito il link dove è raccontata la sua storia.
 
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