Rubate le reliquie di S. Biagio a Cardito

CARDITO – (B.R.) Ennesimo furto nella parrocchia di S. Biagio l’altra notte ad opera dei soliti ignoti. Dal vicolo Chiesa – che si trova proprio a ridosso della parrocchia – i ladri hanno scavalcato un muretto di cinta, raggiungendo una tettoia, hanno poi rotto il finestrone della cappella del Santissimo Sacramento, posta a destra della navata maggiore, e con una fune si sono calati all’interno dell’edificio. Una volta in sacrestia tutti gli armadietti sono stati forzati Calici d’argento, l’ostensorio, ma soprattutto l’oro del Santo patrono S. Biagio: gli ignoti sono riusciti a portare via quasi tutto.

Un danno inestimabile: anche l’antico presepe, recentemente restaurato con i fondi della popolazione e l’opera degli artigiani locali, è stato saccheggiato: rubati tutti i pastori di gran valore. Un analogo furto avvenne nel marzo del 1978: allora furono rubati i pastori di fattura settecentesca. Il furto sacrilego non ha risparmiato neanche il tempietto di S. Biagio dove è stata strappata dalla statua del Santo patrono la crocetta d’argento. Nella chiesa non c’è nessun tipo di allarme né tantomeno si è mai pensato a particolari servizi di sorveglianza – afferma il parroco Domenico Trampolieri – dovrebbero  farsi carico di effettuare controlli o comunque garantire un minimo di tutela». Se infatti non è possibile penetrare dagli ingressi centrali, è molto facile, stando alla particolare ubicazione della chiesa, entrare dai finestroni delle navate, attraverso i ventri.

I ladri, per scappar via, sono fuggiti dopo aver rotto il lucchetto della torre campanara e utilizzato la scala a pioli.

 

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