Parco verde sui rifiuti

CARDITO – Negli ultimi anni, secondo le statistiche del recente rapporto Censis, a Cardito si è avuto un notevole aumento della popolazione: dal 1970 – quando la cittadina contava 12mila abitanti – si è raggiunta la ragguardevole cifra di ventimila unità.

Determinante è stato l’afflusso degli immigrati, in considerazione degli investimenti urbanistici ed edilizi che hanno caratterizzato il nerbo dell’espansione economica del paese. Risulta chiaramente, da una disamina «a posteriori», come sia venuto meno il ruolo della pubblica amministrazione: non c’è stato alcun tipo di controllo, disciplina e programmazione del territorio; in modo caotico e congestionato l’iniziativa privata è esplosa, nessuna direttiva, nessuna indicazione di principi regolatori è stata data dall’ente pubblico. Inevitabile conseguenza: il dilagare el fenomeno dell’abusivismo edilizio.

Bisogna constatare come alla crescita del paese non è corrisposta una migliore predisposizione dei servizi pubblici essenziali con la necessaria creazione di infrastrutture. Tutte le amministrazioni comunali di Cardito hannno semplicemente provveduto alla realizzazione di opere di urbanizzazione primaria, tralasciando invece le pur fondamentali opere di urbanizzazione secondaria. Manca un cinema, mancano impianti sportivi, c’è soltanto un campo di calcio, frutto dell’iniziativa privata più che pubblica; solo ultimamente è stato omologato dal Comune.

E’ evidente perciò un «ritardo» notevole di Cardito rispetto ai paesi limitrofi.

Se è vivo e palpitante il dibattito tra le forze politiche, almeno nei circuiti istituzionali, manca invece la capacità decisionale, la naturale predisposizione della pubblica amministrazione a soddisfare le esigenze elementari dei suoi abitanti. La qualità della vita è scadente, massiccia è la disoccupazione, l’imprenditoria locale è inesistente: per conseguenza il commercio non riesce a decollare. In tale contesto possonof acilmente attecchire la delinquenza minorile e la droga, che romai coinvolgono larghe fasce della gioventù. Impera la camorra che impone le dure leggi delle «tangenti» e del «coprifuoco».

L’amministrazione sembra consapevole della grave situazione sociale, culturale ed economica: dallo sforzo autocritico, ben rimarcato nella relazione programmatica, alla proposta. Vediamone i contenuti. Sono stati redatti negli ultimi mesi progetti di lavoro pubblici importanti per il futuro; da qui a pochi anni sarà realizzato il palazzetto dello sport, saranno definitivamente risistemate le piazze del centro e della frazione carditello, quella Garibaldi, San Biagio, e Giovanni XXIII. Inoltre la «vasca taglia», negli anni passati le discarica dei rifiuti, ormai risonata è diventata proprietà comunale e costituisce un grosso polmone di verde, che già è stato parzialmente atrezzato. In futuro potrebbe diventare un parco pubblico. In proposito è stata invitata anche la Regione Campania ad intervenire con un finanziamento, affinchè l’iniziativa «verde» possa rappresentare un punto d’incontro anche per paesi vicini. Infine non bisogna dimenticare la realizzazione di fogne e collettori nelle zone abusive ormai integrate definitivamente.

E’ un programma ambizioso che tenta di assottigliare il ritardo di Cardito rispetto agli altri paesi, ma soprattutto è chiaro l’obiettivo di migliorare la vivibilità e il tenore di vita.

 

Biagio Riccio.

 

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