NEL CENTRO DEL CAOS

NEL CENTRO DEL CAOS

 

CARDITO – Da anni si parla di risanamento del centro storico; in verità nulla è stato mai fatto. Attualmente il degrado è totale: via Cesare Battisti, l’arteria che si collega con la statale sannitica e un tempo famosa strada del carditese – è piena di puntelli e barbacani che sorreggono fabbricati e palazzi ancora pericolanti e fatiscenti del terremoto. La stessa piazza Garibaldi – potrebbe essere definita il cuore della cittadina, qui si svolge la vita politica e culturale – è diventata un immenso parcheggio. Non ancora è pronto l’esproprio del Palazzo Mastrilli, prospiciente la chiesa, esproprio che certamente sarebbe fondamentale per realizzare uno sventramento nell’importante centro. Il corso Camillo Daniele è privo di un decente impianto di pubblica illuminazione.

 

Ad onor del vero bisogna però anche dire che non è facile predisporre un progetto di risanamento urbanistico. Dal Piano regolatore generale scaturiscono i piani particolareggiati, fondamentale strumento, che consente ad ogni amministrazione comunale di intervenire sui privati per invitarli a demolire o ristrutturare gli edifici privi delle caratteristiche originarie. Purtroppo non si può ancora adottare il Prg: secondo le motivazioni ufficiali alla base ci sono ostacoli di natura burocratica; esso è fermo all’esame del Consiglio provinciale. Ma sorge una domanda spontanea: forse tutto si è arenato perché si vogliono valutare e contrastare interessi particolari e personali?

Attualmente, secondo quanto afferma l’assessore ai Lavori pubblici, Bova, l’amministrazione comunale – con il consenso di tutte le forze politiche – ha approntato diversi progetti, alcuni già realizzati, per dotare di servizi il centro storico. «In piazza Garibaldi – dice Bova – tra non molto sarà eseguito un primo lotto di 250 milioni; a via Roma sono iniziati i lavori per la sistemazione delle fogne, della rete idrica e della pubblica illuminazione. Così come avverrà tra breve tempo a via Cesare Battisti e a via Marconi. Al corso Daniele sarà rinnovata l’illuminazione e progettata la sistemazione dei marciapiedi. A Carditello andrà in porto la realizzazione del primo lotto di piazza Giovanni XXIII. Sarà rifatta via Nuova Belvedere».

E’ necessario però capire perché si è accumulato tanto ritardo: lo stesso piano regolatore fu redatto dal commissario ad acta e non dal Consiglio comunale. E’ immobilismo e miopia della classe politica? Non solo. Secondo l’ex sindaco Andrea Losco «Cardito paga la mancanza e l’impreparazione di una vera cultura di pianificazione territoriale».

 

Biagio Riccio

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