la Villa assediata

la Villa assediata

Cardito – Recentemente è stata costruita a Cardito,  nella zona slai,  la villa comunale:  c’è chi propende per la concessione ai privati, c’è Chi sostiene la gestione cooperativa di tipo convenzionato.

 

In realtà gli interrogativi ci sono posti perché in questi ultimi tempi è frequentata da drogati, malviventi e delinquenti minori.  la villa comunale è una delle pochissime infrastrutture secondarie create dal comune.  i privati investono poco niente in attrezzature sociali e ricreative.

 

È un punto di incontro per i bambini anziani e soprattutto per le molte famiglie della zona slai.

Ubicata accanto al campo sportivo,  al suo interno sono sistemati un campo di bocce una pista di pattinaggio è un chiosco per Il ristoro.  non è di grandi dimensioni, Ma è uno spazio di intrattenimento per la maggior parte degli abitanti del paese, soprattutto nei giorni festivi.

ultimamente Però è diventata il centro di drogati e di delinquenti.  le molte famiglie Già hanno fatto allontanare con i bambini, del resto nascono problemi anche per la sua manutenzione.  e con, distruggere panchine invalidare aiuole sradicare le poche piante:  la vigilanza e la sorveglianza è poca ed insufficiente.  l’amministrazione comunale aveva cercato di  sopperire e di provvedere quei pochi vigili, poi La villa è stata affidata agli anziani, personale momentaneamente a servizio del comune. Dimmi sono indifesi e spesso minacciati  dai delinquenti e drogati che provengono per la maggior parte da paesi vicini, in particolare modo Caivano e Afragola. Il problema E ora l’attenzione delle forze politiche e del Consiglio Comunale.

A parere del sindaco uscente Narciso Francesco ” si può predisporre un appalto per i ristoranti I quali oltre a questa specifica mansione dovrebbero anche Badare alla manutenzione,  sorveglianza apertura e chiusura della villa comunale. non è possibile che questi compiti vengono assolti da personale comunale già di per sè sufficiente”

Secondo  il capogruppo del PCI,  Garofalo “ occorre una gestione cooperativistica di tipo convenzionato, sia perché si affronta in tal modo la disoccupazione, sia perché possono essere evitati fenomeni di speculazione che nascono con la  gestione privata. Inoltre la convenzione può tutelare e garantire il comune”

BIAGIO RICCIO

Recent Posts