La crisi in Consiglio

CARDITO – La giunta Narciso, di monocolore dc a maggioranza assoluta, si è dimessa; secondo le dichiarazioni dello stesso sindaco essa era precaria, instabile perché il partito non è unito. Da qui «la sofferta decisione delle dimissione».

Al congresso cittadino celebrato nel gennaio scorso la Dc è uscita spaccata: da un lato i dorotei, che hanno conseguito la maggioranza assoluta, dall’altro il versante due minoranze distinte, quella andreottiana e quella scottiana. Il segretario politico Di Micco per le motivazioni della crisi così si esprime: «Dal congresso non sono uscite linee politiche contrapposte, tutti abbiamo scelto il monocolore, a questa giunta, abbiamo dato fiducia. Aprire la crisi in questo momento è poco opportuno. In realtà i motivi sono solo interni e non sono né politci né programmatici, ma gestionali».

Dire motivi gestionali significa, probabilmente, riferirsi alle divisioni del partito per le nomine delle commissioni dei concorsi per il completamento della pianta organica del personale o alle diatribe per la designazione dei progettisti per i lavori pubblici, secondo quello che è avvenuto in Consiglio comunale.

Di tutt’altro avviso è l’assessore Verde, legato al gruppo Scotti: «La crisi – dice – nasce da presupposti politici; all’interno della Dc esistono diversità di strategie, di intendimenti programmatici, di atteggiamenti con l’esterno. Non si tratta di un aspetto puramente gestionale. Noi come gruppo siamo per scelte chiare e collegiali e per regole che possano caratterizzare la democrazia interna».

Il consigliere Falco ravvisa i motivi di questa crisi nel fatto che «la Dc da sola non può governare, per i grandi problemi deve trovare le convergenze con gli altri partiti. Dal congresso è uscito si un monocolore, ma non statico;

non è nata la soluzione di un accordo di coalizione per la difficoltà degli altri partiti, in primis i socialisti».

Qual è l’atteggiamento delle altre forze politiche? Il segretario del Pci, Candida, afferma che «le dimissioni della giunta Narciso sono l’epilogo della precarietà, in cui per nove mesi è stata condotta l’amministrazione. La Dc, con la maggioranza assoluta, ha rivelato segni di debolezza per l’incapacità di assicurare un’amministrazione efficiente. In questi mesi problemi come il commercio, l’ordine pubblico, i lavori pubblici non hanno avuto risposte adeguate. Questo accresce la responsabilità della Dc chiamata ad esprimere una linea chiara e stabile, non improvvisata e non improntata al clientelismo ed ad alimentare aspettative vane».

Il Psi, secondo quanto afferma il segretario Volpicelli, «ritiene che l’attuale monocolore è inadeguato e risolvere i problemi del Paese, quali la difesa del territorio, l’ordine pubblico, la creazione di infrastrutture e servizi sociali.

Propone un confronto con le altre forze politiche per un programma e richiede trasparenza amministrativa, funzionamento delle istituzioni, controllo democratico della gestione amministrativa».

La crisi sarà discussa in Consiglio comunale dove si chiariranno anche gli scenari futuri. Il paese, ora, aspetta con i suoi gravi problemi.

 

Biagio Riccio

 

Recent Posts