INSEGNANTI TRADITE DAL CONCORSO-BEFFA

INSEGNANTI TRADITE DAL CONCORSO-BEFFA

 

CARDITO – Per il concorso riguardante l’insegnamento nelle scuole elementari, domani al Provveditorato agli Studi di Napoli ci sarà una manifestazione di protesta, contro il ministro della P.I. Falcucci delle insegnanti, che non avendo fatto ricorso per il mancato allargamento della graduatoria, non beneficeranno dei posti aggiuntivi.

A concorso i posti erano 850, nell’83 – in seguito alla dotazione organica aggiuntiva – la graduatoria fu allargata per altri 526. Il ministro Falcucci con il telex 1384 del settembre dell’83, inviato al Provveditorato di Napoli, bloccò l’allargamento per i posti aggiuntivi. C’è stato ricorso prima al Tar ed, in appello, al Consiglio di Stato da parte di numerose insegnanti, per impugnare la decisione del ministro, che è stata poi annullata.

La sentenza del Consiglio di Stato ha disposto che l’allargamento si poteva effettuare «secondo il naturale scorrimento della graduatoria».

In realtà il ricorso ai competenti organi è stato presentato soltanto da 182 insegnanti, la maggior parte delle quali, stando ai punteggi in graduatoria, non avrebbe diritto a ricoprire i posti in organico. La precedenza va attribuita a chi, in graduatoria, ha il punteggio sufficiente ed indispensabile. 
Si è verificata l’assurda situazione, invece, che molte insegnanti, con punteggio dovuto e perciò aventi diritto, per mancanza di informazioni non hanno presentato ricorso.

La decisione del ministro, successiva alla sentenza del Consiglio di Stato ha stabilito che solo le «ricorrenti», avrebbero avuto diritto a ricoprire i posti aggiuntivi.

Saranno perciò solo queste ultime a beneficiare dell’allargamento. La maggior parte delle insegnanti che lunedì protesterà al Provveditorato è contro la successiva decisione della Falcucci. E’ stata formata anche una delegazione che si incontrerà con il provveditore agli Studi Pasquale Capo.

 

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