CASERMA CERCASI

CASERMA CERCASI

 

CARDITO – Secondo i dati della prefettura di Napoli, a Cardito – dall’83 ad oggi – si è registrato un notevole aumento della microdelinquenza: rapine, aggressioni, estorsioni. Si è avuto, invece, un calo – sino a scomparire del tutto – degli omicidi: 2 nell’84, nessuno né nell’85 né nel primo semestre dell’86. L’indice di criminalità organizzata è comunque cresciuto; lo attesta il Censis: «Cardito è chiuso nella morsa del triangolo della morte ed in questo paese, come a Caivano, si è riversata tutta la delinquenza minorile, che precedentemente operava nella periferia napoletana, in forza degli insediamenti immobiliari per la legge 219». Come sopperire a tale situazione? La popolazione chiede insistentemente l’istituzione di una caserma dei carabinieri, per essere più garantita e protetta. Il prefetto di Napoli dott. Agatino Neri così si eprime: «E’ molto difficile istituire un corpo di polizia; occorre l’autorizzazione del «Dipartimento per la sicurezza del ministero degli Interni»,previo parere del «Comitato provinciale per l’ordine e la sicurezza» da me presieduto.

C’è allo studio, però, un forte potenziamento di tutte le caserme che operano nell’area a nord di Napoli e con molta probabilità sarà istituito un commissariato a Frattamaggiore. Può esserepossibile che in futuro, per una diversa ripartizione territoriale, Cardito avrà una caserma. Già da tre mesi opera una forza mobile sul territorio».

Le forze politiche sul problema dell’ordine pubblico sono sostanzialmente unite. Secondo il capogruppo del

Psi «non sarebbe necessaria una caserma dei carabinieri; è sufficiente che la forza mobile, che sorveglia il territorio, sia presente costantemente».

Il sindaco Narciso ricorda che «da tempo il consiglio comunale si batte per l’istituzione di una forza pubblica. Non solo, ne abbiamo parlato con il prefetto, ma anche con l’on. Alinovi, capo della commissione antimafia. Ora la situazione in tutti i paesi a nord di Napoli sta degenerando e necessariamente Cardito, per il piano di potenziamento e dislocazione di nuove caserme allo studio in prefettura, deve essere attentamente tenuto in considerazione».

Il Pci, secondo quanto afferma il suo segretario Michele Candida, «ha sempre, nelle sedi istituzionali, ha

fatto rilevare la pericolosità di episodi di microdeliquenza, che sono la conseguenza di una un oculata e responsabile politica occupazionale nel nostro territorio».

In questi ultimi tempi proprio a Carditello e nel quartiere S.L.A.I. e nelle zone periferiche del paese dominano, incontrastate, fasce di delinquenti minori; rapine ed aggressioni avvengono con una frequenza impressionante. Per non parlare dei commercianti «taglieggiati» inesorabilmente da bande camorristiche.

 

Biagio Riccio

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