Cardito: il sindaco attacca il Consiglio

Cardito: il sindaco attacca il Consiglio

 

CARDITO – Qual è l’attuale situazione politico-amministrativa nel Comune di Cardito? Si può ritenere che la giunta monocolore dc dl maggioranza assoluta sia stabile, possa durare? Dalle elezioni ad oggi già si sono avute quattro crisi, ma la formula politica è sempre stata la stessa: il monocolore dc. Se si vanno ad individuare le cause ci si rende ben conto che vi è un comun denominatore: i contrasti tra le correnti del partito di maggioranza assoluta. Anche questa giunta, giudicata da Biagio Fusco,non naviga in buone acque: c’è aria di crisi e lo si può dedurre dalla stesse dichiarazioni che abbiamo raccolto. L’avv. Gino D’Agostino segretario politico della dc così si esprime: «Devo immediatamente riunire il partito in questi giorni per una definitiva verifica politica. Sembra che le condizioni e le intese che raggiungemmo allo scorso congresso regionale siano venute meno. Allora si stabilì un equilibrio tra i vari gruppi sia da un punto di vista squisitamente politico, sia negli annessi organigrammi. Ai dorotei andava la carica di sindaco nella persona di Biagio Fusco, agli andreottiani il capogruppo consiliare e la segreteria politica. Ora è deducibile dagli stessi comportamenti nel Consiglio comunale e nel partito che la situazione politica prenda una piega diversa in stridente contrasto con quanto stabilimmo. Infatti gli scottiani che pure accettarono quell’equilibrio, anche se in una posizione di minoranza, stanno conducendo un’opposizione che sembra alquanto speciosa, gli stessi dorotei disertano le riunioni politiche. Ma ciò che è più grave – conclude il segretario – è che questa giunta non decide nulla, ci sono numerosi progetti da approvare, altri da attuare, sulla politica del personale e dell’assistenza c’è una confusione generale. Spero che attraverso questa verifica politica si possa raggiungere un risultato positivo».

Anche gli stessi scottiani sono dell’avviso «che questa Amministrazione comunale non decolla – come dice il consigliere comunale Verde – per un’insufficienza amministrativa che è palese. Viviamo in una fase di debolezza politica che coinvolge partiti ed istituzioni. In uno degli ultimi Consigli comunali dichiarai che i tempi

erano maturi per un discorso politico nuovo, ma chi occupa le poltrone e alludo ai dorotei e agli andreottiani sulle pagine dei giornali si lamentano, ma si guardano bene dall’intraprendere battaglie costruttive». Il sindaco Biagio Fusco d’altro conto denota un

profondo degrado istituzionale. «Il Consiglio comunale decide poco. Spero che con l’istituzione dei dipartimenti possa aumentare la partecipazione dei consiglieri comunali. Devo tuttavia ammettere che i consiglieri del mio partito non sono costantemente presenti alle sedute del Consiglio e ciò che è più grave non si attengono sempre alle decisioni della stessa DC».

Qual è invece l’atteggiamento delle opposizioni? Secondo Biagio Garofalo – capogruppo del Pci – la «giunta si deve dimettere. Il paese è allo sbando, manca un esecutivo capace di affrontare i problemi del paese: l’abusivismo dilaga in tutti i settori, progetti di opere pubbliche languono in attesa di realizzazione, prolifera un’assistenza clientelare». Sulla stessa linea anche il Psi, il Pli ed il Movimento sociale.

 

Biagio Riccio

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