Cardito senza guardia medica. Rovente polemica al Comune

CARDITO –  Il presidente dell’Usl 25 ha provveduto a fare istituire la guardia medica a Crispano;  è stata questa decisione a dar la stura a Cardito a una serie di vicende e di avvenimenti politici.

In un manifesto congiunto, Pci – Psi, hanno accusato il sindaco Narciso, d’accordo con il suo partito, di aver rifiutato il servizio di guardia medica a Cardito e lo hanno additato come il maggior responsabile per la mancata e ritardata apertura degli ambulatori specialistici e gratuiti di odontoiatria, chirurgia, ginecologia, neurologia, pediatria.

La denuncia contro il primo cittadino tocca anche l’aspetto istituzionale constatato che

«egli ha stravolto precise direttive del Consiglio comunale, che lo aveva delegato a predisporre tempestivamente le strutture necessarie».

Ancor più grave e sconcertante è l’imputazione, politica, di aver confuso il Comune di Cardito con la Dc anteponendo, in altre parole, un interesse di partito ad un interesse pubblico.

Le forze dell’opposizione, perciò, reclamano e chiedono che vengano istituiti tutti i laboratori e servizi medici su indicati.

Altro punto del manifesto è quello concernente << la questione delle residenze fasulle >>.

Il Pci e il Psi,  dopo aver riferito che tutto è all’esame della magistratura, << richiedono rigorosi e severi accertamenti per eliminare disparità,  giochi elettorali clientelari,  in cui sono interessati in prima persona rappresentanti della Dc>>.

Si invita, conseguentemente, la giunta municipale ad una convocazione urgente del Consiglio comunale.

Come da copione subitanea e repentina la replica della Dc; si può già anticipare che la maggiore forza politica carditese ha, in parte, ripreso e ricalcato i contenuti del documento approvato all’unanimità, lunedì 28 aprile.

Si parte dall’assunto che da anni tutte le forze politiche si stanno battendo contro le discriminazioni che il comitato di gestione dell’Usl 25 sta compiendo nei confronti di Cardito per indicare poi, in pochi ma essenziali punti, l’impegno del partito.

Innanzitutto viene avanzata, in sintonia con il documento, la richiesta di una reale partecipazione di Cardito alle definizioni delle strategie di politica sanitaria. E’ ben sottolineato che la Dc per il funzionamento di ambulatori che rispondono a precise e prioritarie esigenze del territorio.

In questo passaggio emerge chiaramente l’atteggiamento del partito di maggioranza assoluta: Cardito non può più essere posto in secondo piano nella programmazione e nella linea di una politica sanitaria,  non solo,  ma deve contribuire,  essere parte integrante e fondamentale nelle decisioni che riguardano il destino, il futuro della cittadina. E la conclusione del manifesto in proposito è lapalissiana: << E’ ormai tempo che Cardito non venga più considerato dai responsabili dell’Usl un paese da colonizzare>>.

In riferimento alla guardia medica la Dc è per una funzionalità dell’organismo che deve essere costituito da 12 e non da sei medici, in base alle esigenze degli utenti, come d’altronde  avviene a Caivano e ad Afragola.

Si invita perciò la giunta a predisporre un dibattito in consiglio comunale e si chiede un’azione comunale con gli altri partiti.

Il sindaco Narciso alle  accuse dell’opposizione così risponde: << Non è vero che Cardito ha rifiutato la guardia medica; noi vogliamo un organismo sanitario efficiente, che non può essere perciò composto da soli sei medici, come è ora per Crispano, ma da dodici.

Si evitano problemi di ordine pubblico e si va incontro in maniera decente alle esigenze del paese. È altresì falso che noi non vogliamo i servizi indicati nel manifesto Pci – Psi; in altre parole è Cardito che deve decidere del suo futuro e dei suoi problemi sanitari, non si possono perciò accettare quelle strutture che non son rispondenti al territorio e sono di troppo ad Afragola>>.

La situazione è ora all’attenzione dei partiti e sarà il principale argomento al prossimo Consiglio comunale

 

Biagio Riccio.

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