Cardito: la Sanità è all’anno zero

Cardito: la Sanità è all’anno zero

CARDITO — Che cosa si aspetta Cardito, dopo le elezioni, dalla nuova assemblea dell’Usl 25?

È un interrogativo che abbiamo posto a tutti i rappresentanti delle forze politiche; le risposte hanno molti punti in comune e seguono lo stesso filo conduttore: la speranza che, dopo l’insediamento del nuovo Comitato di gestione, gli interessi e le esigenze della popolazione possano essere attentamente considerate e concretamente soddisfatte. La situazione sanitaria in questa cittadina è molto grave; manca un distretto di base, non esistono laboratori pubblici, ambulatori, un posto di soccorso. La stessa guardia medica che si sarebbe dovuta localizzare e stabilire nell’ex orfanotrofio Loffredo attualmente è operante a Crispano. Solo ultimamente si è provveduto ad un minimo di decentramento amministrativo, per la certificazione delle ricette. Nei mesi scorsi era indispensabile ed obbligatorio recarsi ad Afragola, e continue erano le proteste dei cittadini per i disagi scaturenti dalle difficoltà e problemi dei trasporti pubblici.

Secondo quanto afferma Andrea Falco, responsabile della politica sanitaria della Dc ed eletto all’assemblea Usl «occorre voltare pagina rispetto alla linea politica amministrativa seguita sino ad oggi dal Comitato di gestione. Atteggiamenti troppo penalizzanti sono stati assunti nei riguardi di Cardito, Crispano e Caivano. Per il futuro – egli continua – anche se la nostra Usl ha poche risorse finanziarie, per il principio della spesa storica, è necessario razionalizzare le uscite, riducendo drasticamente gli sprechi e privilegiando i servizi pubblici».

Sulla stessa scia si esprime il rappresentante del Pci Garofalo: «Le inadempienze dell’Usl sono sotto gli occhi di tutti. Cardito, infatti, è priva di una pur elementare struttura sanitaria. Il Pci è per una politica territoriale che veda protagonisti non solo la nostra cittadina, ma anche Crispano e Caivano. Bisogna inoltre protestare con l’assessore regionale alla Sanità affinché possa stanziare finanziamenti più congrui per la nostra Usl».

Di analogo parere, stando agli interventi in Consiglio comunale, è il segretario del Psi Volpicelli, che ha anche evidenziato «la carenza di una politica di prevenzione e di educazione soprattutto nelle scuole».

Nel maggio dell’anno scorso la Dc con un documento ed un successivo ordine del giorno in Consiglio comunale chiese il commissariamento dell’Usl 25. Nel manifesto pubblico tra l’altro si sosteneva: «Cardito deve partecipare alla definizione di politica sanitaria e non subire le decisioni di Afragola, prese quasi sempre senza contemplare i nostri interessi».

 

Biagio Riccio

 

Recent Posts