Carditello – Mancanza dei servizi essenziali, precarietà, malessere.

CARDITELLO – Mancanza dei servizi essenziali, precarietà, malessere: così si vive nelle costruzioni abusive di Carditello. Sono circa 4000 i vani «fuorilegge» concentrati nelle masserie Lombardi e Sollo. Chi non aveva la possibilità di un tetto, chi ha atteso invano un segnale positivo da parte dell’amministrazione, sfiduciato, ha deciso di alzare le mcra pagandone ora le conseguenze. Niente acqua per giorni, le fogne non esistono, l’amministrazione ha solo provveduto per i due grossi collettori di via Enrico Fermi e Corso Italia. Ma per le zone interne rimuovere ed allontanare i liquami è un’impresa impossibile. Si devono registrare, per questi ultimi tempi, casi di epatite virale, soprattutto tra bambini.

Si vedono cumuli di spazzatura, il servizio di nettezza urbana è presente di rado: i ragazzi giocano tra i rifiuti.

Le strade e sono ancora senza asfalto e quando piove sono dolori per questa gente; ultimamente, con le prime piogge dell’autunno l’acqua ha raggiunto un metro di altezza e è entrata nelle case.

Non esiste impianto d’illuminazione: dopo le sette di sera è buio assoluto, c’è solo la luce fioca delle abitazioni che costeggiano le strade. È qui che avvengono con frequenza impressionante rapine ed estorsioni. «Abbiamo paura di uscire», confessano disperati gli inquilini «fuorilegge».

Non sono «abusivi della camorra», sono «abusivi di necessità». Hanno costruito illegalmente anche perchè il Comune di Cardito non ha ancora a disposizione il piano regolatore generale. Da tempo è fermo alla Provincia.

Circa il 90% di essi ha presentato da un anno domanda per la sanatoria, la maggior parte ha anche pagato le prime «rette» previste dalla legge.

Ma la classe politica è immobile ed indifferente, sorda alle proteste. a no venuti qui, in campagna elettorale – affermano indignati – , ed hanno promesso mari e monti, e ora noi viviamo Peggio delle bestie».

La legge per i condono edilizio prevede le «varianti di recupero», meccanismi per integrare queste zone nel tessuto urbano, predisponendo infrastrutture primarie e secondarie. Per ora non vi si vede nulla. Sono circa 4000 come detto, i vani delle masserie Lombardi e Sollo, lateralmente sulla strada che collega Fratta-Afragola. Ma a tutti gli effetti rientrano nel territorio di Carditello. I primi insediamenti si sono avuti nel 1976, lo sviluppo completo, ma disordinato, si è dispiegato agli inizi degli anni 1980.

«Certo abbiamo molte colpe, – dicono gli abusivi – riconosciamo di aver trasgredito la legge di aver commesso gravi errori. Ma quale alternativa avevamo, visto che nemmeno il piano regolatore questo paese ha approvato?».

 

Biagio Riccio

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