Sei anni in una scuola: gli esami per i terremotati non finiscono mai

Sei anni in una scuola: gli esami per i terremotati non finiscono mai

Cardito –  Palazzo Jannacci via Roma ex scuola elementare oggi abitazione di 10 famiglie terremotate.  le condizioni da terzo mondo:  senza acqua, senza luce, senza un minimo impianto di riscaldamento.  si vive assiepati in tuguri,  in una stessa stanza coabitano più famiglie, tutte numerose.  i bambini giocano tra cumuli di rifiuti e immondizia,  e già si registrano casi di epatite virale e broncopolmonite.  non si rispettano  le più elementari norme igieniche:  Sì convive con i topi,  lezzi e  brutti odori aleggiano nell’aria informata da escrementi non rimossi.

Come procede l’inverno e con il grande freddo fa veramente pietà vedere Queste famiglie desolate:   

ultimamente c’è stato uno  sprofondamento,  una vera e propria pagine si è formata al centro del palazzo.  i vigili del fuoco hanno intimato lo sgombero immediato dello stabile,  effettivamente pericolante e fatiscente.

Vivono da 6 anni in questa scuola e continuamente protestano per avere una casa.  prima appiccare un fuoco all’ingresso del portone centrale della casa Municipale,   poi l’altro ieri hanno minacciato di bloccare i lavori del consiglio comunale a via Prampolini. Ma è difficile che possono essere accontentati.

Il sindaco Biagio Fusco e più volte intervenuto presso la regione per ottenere autorizzazioni inserire nel  bando,  per l’assegnazione dei 17 alloggi –  già costruiti in viale Kennedy  A Carditello –  Queste famiglie Così come ha operato  interventi presso il commissario prefettizio di Napoli,  Vitiello,  Per usufruire di qualche quota di alloggi che a sua disposizione. Ma per ora non si vedono risultati concreti.

Si è cercato,  altresì,  di trovare qualche spiraglio di soluzione presso la Prefettura di Napoli,  che ha mostrato vivo interessamento al problema.  D’altro canto il segretario comunale Topolo ha preparato una relazione sullo stato dei fatti,  relazione che sarà presentata a tutti gli organi decisionali competenti.

“  Sarebbe salutata con viva soddisfazione – Dice il sindaco – La sistemazione di Queste famiglie.  Innanzitutto si eliminerebbe una turbativa di ordine pubblico,  Ma soprattutto si possono recuperare strutture pubbliche. Non solo  nel palazzo Jannacci,  ma anche negli orfanotrofio  Loffredo vivono famiglie terremotate in condizioni incredibili a vedersi. Una parte potrebbe alloggiare –  continua il primo cittadino –  nella 167 A Carditello, Per altre famiglie invece stiamo cercando di trovare comunque una dignitosa sistemazione,  con l’ausilio del prefetto di Napoli,  dei funzionari regionali e del commissario Vitiello. Si  Spero che questi interventi possono sortire i giusti effetti, non altro possiamo fare”.

intanto Queste famiglie passano  le notti in automobili.

 

Recent Posts